Dopo tanti autori locali, oggi la rubrica Scemo Chi Non Legge si occupa dei grandi classici.

Partiamo alla grandissima, occupandoci di quello che considero il romanzo dei romanzi: Nineteen Eighty-Four, 1984, l’immenso capolavoro di George Orwell, al secolo Eric Arthur Blair.

Scrittore, saggista e giornalista, nacque in India il 25 giugno 1903, non sarà il primo autore inglese nato in una delle colonie di cui parleremo.

Fervente socialista, diventa antisovietico quando vengono alla luce tutte le incongruenze e le violenze del regime stalinista.

Da ciò nasce La fattoria degli animali, una feroce critica al dittatore sovietico.

Nel 1948 crea il suo capolavoro, il cui titolo è tratto dall’inversione delle ultime due cifre della data di pubblicazione (anche se sarà poi pubblicato nel ‘49): 1984.

La trama

In un futuro distopico, il mondo è diviso in tre macro-continenti: l’Oceania, l’Eurasia e l’Estasia.

La nostra vicenda si svolge in Oceania che, nonostante il nome, comprende appunto l’Australia, le Americhe e l’Africa meridionale.

Queste tre superpotenze sono in continua guerra tra di loro, cambiando le alleanze, e questa è solo la prima delle incongruenze del regime, definita “bipensiero”.

Per riassumere in breve questa concezione, basterebbe la “politica dei due forni” di stampo andreottiano: se l’Oceania è in guerra con l’Eurasia “è sempre stata in guerra con l’Eurasia”, se invece è in guerra con l’Estasia… avete capito.

il Grande Fratello…

Inoltre, il Socing, ovvero il partito che comanda, è sovrastato da una figura definita Big Brother, letteralmente “fratello maggiore”, poi diventato il Grande Fratello, che tramite le telecamere spia la gente.

Il protagonista è Winston Smith, impiegato del MiniVer, il ministero della Verità.

Il suo compito è di correggere i libri e gli articoli di giornale già pubblicati, modificandoli in modo da rendere riscontrabili e veritiere le previsioni fatte dal Partito.

Notate quanto tutto sia eufemistico e ironico, in linea con la mentalità della Neolingua, il cui compito è restringere le facoltà mentali, proprio come diceva Heidegger.

… e gli antagonisti

Un giorno Winston scopre un libro, scritto da Goldstein, oppositore del Grande Fratello, tramite il misterioso O’Brien, che segretamente cova contro il Governo.

Durante i tentativi di boicottaggio, Winston conosce Julia, di cui si innamora e viene amato, cosa vietata in quanto c’è il controllo delle nascite.

Per capire il presente

Insomma, un capolavoro senza tempo, con tantissimi motivi e talmente punti di contatto con la situazione odierna da portarti a pensare: ma è il 1984… o il 2020?

Leggi anche: Polvere e Luce, di Amanda Rizzo


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