fonte: en.wikipedia.org

Nunchi è un concetto filosofico alla cui base c’è la buona capacità di osservare, ascoltare e sviluppare empatia. Nato in Corea attorno al 17° secolo, ha il significato di “potere dello sguardo”, un concetto che si avvicina molto alla cosiddetta Intelligenza Emotiva presente nella cultura occidentale.

Il potere del Nunchi assume grande importanza quando si parla di relazioni interpersonali. Spesso tradotto come “la misura dell’occhio”, questo concetto paralinguistico ha, come obiettivo, la capacità di capire lo stato d’animo del nostro interlocutore e viene spesso associato alla capacità di comunicare efficacemente in contesti di elevato spessore culturale.

In Corea la parola Nunchi viene utilizzata anche come attributo, una persona poco incline alle relazioni sociali viene definito, infatti, “nunchi eoptta”, ovvero “in assenza di nunchi”. Forti di questo super-potere i Coreani utilizzano il Nunchi per acuire la propria sensibilità e capire meglio il prossimo, prestando particolare attenzione a ciò che viene comunicato anche se non viene detto. Il motivo? È fondamentale vivere in armonia.

Parlare di meno, ascoltare di più.

Quando si parla di Nunchi è inevitabile parlare anche di Kibun. Il Kibun è lo stato d’animo che esprimiamo attraverso la comunicazione non verbale, il Nunchi la capacità di leggerlo.

Contrariamente a quanto succede fuori dai confini del Paese, in Corea il successo non viene misurato attraverso la capacità di arricchirsi o di acquisire potere, bensì dalla qualità dei rapporti che le persone riescono a costruirsi. Saper rispettare ed essere rispettati è un principio su cui si basa anche la reputazione nel mondo degli affari, oltre che nella vita sociale.

Per questo motivo ogni coreano dedica molto tempo per fare nuove conoscenze e/o rendere solide le amicizie che ha costruito nel tempo. Il Nunchi si rivela particolarmente utile durante i primi incontri, un momento di fondamentale importanza per iniziare bene un nuovo rapporto e per costruire fiducia, motivo per il quale ad esso viene sempre dedicato un lungo tempo.

Contrariamente al termine “nunchi eoptta”, ovvero privo di Nunchi, in Corea si usano anche i termini “nunchi itda” e “nunchi ppareuda”, per indicare persone particolarmente dotate della capacità di leggere e comprendere velocemente lo stato d’animo altrui, riuscendo a guardare oltre ciò che viene detto.

Questo modo di intendere il rapporto con il prossimo genera dei vantaggi anche per la società, oltre che personali. Seguendo la filosofia del Nunchi, infatti, prima di compiere un’azione ogni persona si chiede come essa influenzi lo stato emotivo degli altri. È questo uno dei motivi per il quale la Corea è stata una delle nazioni che meglio ha gestito l’epidemia da Coronavirus, un evento che ha messo a dura prova il Paese e la capacità di seguire le regole del Nunchi per il bene proprio e della comunità.

Per approfondire ti consiglio il libro di Euny Hong Il potere del Nunchi.

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